Pagine

Risparmiare con case efficienti


Le case ecologiche hanno molti lati positivi. Non solo fanno bene alla salute del nostro Pianeta, ma costruire in verde fa anche risparmiare. Sempre più famiglie italiane hanno problemi ad arrivare a fine mese. Le spese di energia nelle case sono sempre più difficili da sostenere e allo stesso tempo a causa del blocco immobiliare, le case stanno continuamente perdendo valore.

C’è però una soluzione a questi problemi, ovvero costruire case ecologiche. Una politica di costruzione verde porterebbe grandi vantaggi sia per gli imprenditori che per le giovani famiglie in cerca di un’abitazione.

Questo é quanto emerso dal rapporto del Green Building Council dal titolo “The Business Case for Green Building: a Reviews of the Costs and Benefits” che conteneva una proposta di raccolta della letteratura scientifica sull’argomento e una soluzione ecologica e conveniente al problema delle abitazioni.

Il rapporto ha evidenziato che la costruzione green permetterebbe un risparmio cospicuo sia per le spese di gestione che per la creazione di valore spendibile sul mercato immobiliare.

I vantaggi nel dettaglio:

  • riduzione del costo delle bollette, cioè delle spese di gestione della casa;
  • riduzione quindi anche delle spese di costruzione, dato che vengono utilizzati materiali alternativi ed ecologici;
  • maggiore facilità di vendita, dato che le case verdi sono più economiche rispetto a quelle fatte di cemento armato;
  • miglioramento dello stato di salute (la letteratura al riguardo afferma che tali edifici comporterebbero uno stato di salute migliore per i residenti).

Le costruzioni verde sono in continuo aumento, ma ancora non si può parlare di una vera e propria rivoluzione nel settore edile. Speriamo che non tardi molto ad arrivare. Così potremmo permetterci mutui più bassi e bollette meno cospicue.

I segreti per un bagno ecosostenibile


L’ecosostenibilità in casa passa da un modo attento di fare la spesa, dalla raccolta differenziata, eppure dimentichiamo che una buona parte degli sprechi domestici avvengono in bagno. Nella nostra toilette privata infatti consumiamo circa il 27% della quantità d’acqua totale che utilizziamo ogni giorno, acqua che nella maggior parte dei casi si accompagna a carta, saponi e detersivi vari ed eventuali, finendo negli scarichi.

Come evitare gli sprechi?

  • Cambiate la cassetta per lo scarico – Le vecchie cassette arrivavano a erogare ben 7 litri d’acqua ogni volta che veniva tirato lo sciacquone. Se anche la vostra cassetta è un residuato bellico, cambiatela scegliendo una a doppio scarico, con flussi differenti per i rifiuti liquidi e solidi. In alternativa, il trucco è mettere nella vecchia cassetta una bottiglia d’acqua piena di sabbia, per “ingannare” il galleggiante.
  • Acquistate un regolatore per la doccia – i regolatori a flusso ridotto o rompigetto erogano 2,5 litri d’acqua al minuto, rispetto ai 5-8 di quelli normali. Vi sono anche regolatori con filtri per il cloro e altre impurità.
  • Pensare alla ventilazione del bagno – l’efficienza dell’impianto di ventilazione fa risparmiare in bolletta ed evita che si formino le muffe a causa dell’umidità dell’ambiente.
  • Sì ai LED – rispetto alle normali lampadine, i LED consumano fino all’80% in meno di energia elettrica, e durano 25 volte più a lungo.
  • Occhio ai prodotti – dal momento che finiscono negli scarichi, acquistare prodotti ecosostenibili (carta igienica, detersivi, prodotti per l’igiene personale) fa bene a voi e fa bene all’ambiente. Il discorso vale soprattutto quando si parla di detersivi, in quanto le sostanze chimiche industriali hanno un effetto nocivo anche su chi le utilizza di frequente e possono causare dermatiti da contatto  e/o problemi respiratori.

Come fare una voltura catastale


La voltura catastale risulta essere un tipo di documento che deve essere compilato e inoltrato nel momento in cui, l'oggetto della compravendita, risulta essere un immobile.

La prima parte del modulo

 

La compilazione del modulo risulta essere abbastanza semplice da effettuare: qualora ci si faccia aiutare da un notaio, la procedura di compilazione risulterà essere relativamente semplice ed immediata. In caso contrario, il modo di procedere parte col richiedere la suddette domanda: per semplificarsi la vita, una persona che deve compilare tale modulo potrà sfruttare diversi software che gli permetteranno di poter ottenere il modulo completo del suddetto documento.


La prima parte di esso deve essere compilato inserendo tutti i vari dati che vengono richiesti: nome, cognome e gli altri dati sono relativi al proprietario del terreno, sia che si tratti di eredità sia che si parli ovviamente di compravendita.
In entrambi i casi, tale tipologia di prima parte deve essere redatta inserendo i vari dati nei rispettivi riquadri.

I due riquadri

 

Una volta che questa prima parte viene compilata, bisogna passare alla seconda, che riguarda ben due riquadri: il primo di essi risulta essere quello relativo alla persona che riceverà il terreno.

Cognome e nome e tutti gli altri tipi di dati dovranno essere inseriti in maniera precisa e soprattutto senza alcun tipo di errore, visto che questo comporta la realizzazione di un nuovo documento.

La seconda tipologia di riquadro, presente all'interno del documento, risulta essere quello che riguarda l'immobile stesso: tutti gli estremi che lo riguardano, come capienza ed utilizzo nonché classificazione della zona nella quale si ritrova, sono dei dati che devono essere inseriti all'interno del documento.

Infine, da compilare, vi sarà un particolare cedolino nel quale risulta essere importante porre i vari dati che riguardano colui che compila il documento stesso, il quale spesso coincide con la persona che deve ricevere, in eredità oppure come oggetto della compravendita, il suddetto immobile o terreno.

La presentazione della domanda

 

Dopo che il documento viene compilato in maniera corretta, bisogna parlare anche della sua consegna: la voltura catastale si conclude nel momento in cui, la domanda, viene consegnata.

Essa deve prima essere inviata alla sede dell'Agenzia delle Entrate principale ed entro trenta giorni, lo stesso documento dovrà essere recapitato presso l'Agenzia delle entrate del territorio nel quale si trova l'immobile.

Il documento potrà essere inviato per via telematica, consegnato a mano oppure per posta: in tutti e tre i casi risulta essere importante aggiungere come, questa particolare tipologia di invio, possiede un costo che risulta essere differente a seconda del metodo che viene adoperato. Una volta che la voltura catastale viene inviata, l'atto di successione potrà essere completato senza che vi possano essere delle conseguenze negative.

La voltura per successione non richiede quindi grande perdite di tempo o dei procedimenti che risultano essere complicati e che potrebbero, di fatto, impedire ad una persona di poter effettuare, in maniera corretta, tale tipologia di procedura.